giovedì 15 novembre 2007

Telecomunicazzoni

Non c'è nulla da fare, sono sempre più disorientato.
Non so più dove attingere notizie, cronache, articoli senza avere il dubbio che siano tutte una marea di stronzate.
Esiste una verità?
Ma soprattutto, chi la racconta??

Sto bloggeggiando su Internet, i miei mi fanno ingoiare i TG delle nostre reti televisive e più leggo, più ascolto, più mi rendo conto che me/ce la stanno menando.

Sul posto di bloggo del frontman dei Perturbazione si fa rifermimento a quello sgherro di Riotta che, sul primo canale pubblico, usa come pretesto una festa dell'Unità del 3000 A.C. per infangare Grillo (che tra l'altro esce più pulito in questa occasione che in altre).

Su Repubblica trovavo ieri un link che manda ad un articolo su kataweb, redatto da un infame che non ha nemmeno il coraggio di firmarsi, in cui si dipinge come insuccesso clamoroso l'iniziativa dei Radiohead di distribuire il loro ultimo lavoro tramite la rete, lasciando all'utente la determinazione del prezzo.
Su questa iniziativa tornerò in futuro.

Ieri sera al TG1 passano in rassegna i soliti parlabanditi che rinviano l'approvazione della Finanziaria.
Il motivo? Ci sono divergenze sulla riduzione degli stipendi ai manager pubblici. Il mio livello d'attenzione schizza in alto, in attesa di lumi sul compromeZZo raggiunto......
....ma zac, d'improssivo il giornalista tronca il discorso e torna ad intervistare i parlabanditi.
Il servizio successivo dà una descrizione del funerale del tifoso che dura 30 minuti e di cui non frega un cazzo a nessuno (per carità dispiace a tutti, massimo rispetto sulla morte, qui parlo della divisione di spazzi sul tg).

Ora, ci sono due cose che mi angustiano:
1)Dove cazzo mi/ci informiamo se l'informazione è tutta in mano ai poteri forti?
C'è un sacco di gente a cui tutto questo non va giù fortunatamente e questo mi conforta

2)Il crescente sprezzo con cui questi poteri trattano la gente comune
Una volta secondo me era meno palese. Almeno tentavano di nascondere i loro tentativi di edulcorare la realtà: ora no. Lo fanno alla luce del sole.