venerdì 21 settembre 2007

Adolescenti


Più volte, osservando le sfide che ci propone la nostra societa, il nostro ecosistema, la tecnologia, mi sono chiesto se la mia generazione abbia in sè la consapevolezza del ruolo decisivo che avrà nel futuro.
Salvare quel che resta di un pianeta già compromesso, ridare dignità e vigore al concetto di democrazia, ridurre le sperequazioni tra le condizioni degli individui: più mi guardo attorno e più vedo coetanei che non sanno guardare più in là del proprio naso.
Attenti all'apparire, spietati verso chi esce dagli schemi, materialisti... Sanno vita, morte (magari!!) e miracoli (quali??) di tronisti, gieffini e compagnia, ma ignorano quale sia la capitale degli Stati Uniti, cosa sia una fonte rinnovabile, il significato del voto.
Molti si disinteressano della politica, si abbandonano agli sprechi (la mia ex e la sua illuminata famiglia tenevano il riscaldamento sui 23-25° d'inverno, perchè "mi piace girare in maniche corte a casa mia").
Come dissi qualche anno fa, "se questa è la generazione che deve salvare il mondo, allora siamo apposto".
Da allora la mia opinione non è migliorata, anzi: credo che certi miei coetanei stiano regredendo alla condizione di primate. Lo dico perchè, oltre ad una sconfinata ignoranza e misconoscenza di quel poco trasmessogli nei banchi di scuola, sono totalmente privi di quella innata curiosità che è stata uno dei fattori-chiave per il dominio dell'uomo sulle altre specie.

Spero di sbagliarmi, ma di solito non succede :/
Quindi: SVEGLIATEVI! Perchè anche se qualcuno mette in gioco sè stesso per tentare di cambiare qualcosa, finchè ci saranno ancore come voi, non si muoverà mai nulla


Ah, ma pensandoci bene cosa lo scrivo a fare? Gran parte di quelli a cui mi rivolgo nemmeno lo sanno usare, un pc :D

lunedì 10 settembre 2007

RAI

Che bello.
Tra poco partirà l'ennesima edizione dell'ISOLA DEI BORIOSI.
Piacevole sapere che una simile vaccata, che svilisce l'intelligenza umana, sia fatta usando anche i miei soldi. E che i Boriosi abbiano un contratto pure quello pagato anche coi miei dindi.
La domanda è la solita: perchè fare della tv pubblica un siparietto per deficienti? Perchè, essendo la funzione della tv di Stato quella di informare, rendere pubblici avvenimente, spiegare scoperte scientifiche ecc. si spende denaro per palinsesti tipici delle reti commerciali?
Forse avere un Consiglio d'Amministrazione valido aiuterebbe ad uscire da questa situazione. Le nomine infatti aspettano a quel grande covo di banditi e di interessi che è il Parlamento: nomine politiche, quindi.
Mi fa riflettere il fatto che questo c.d.a. non lavori quasi mai e quando capita che agisca, lo fa da incompleto: forse questa "testa mozzata" fa comodo a qualcuno. Un basso livello della Rai fa sì che anche Mediaset possa adeguarsi ad uno standard basso, incamerando comunque buona parte delle entrate pubblicitarie.
Fatto sta che a rimetterci siamo soprattutto noi cittadini, che vediamo passare sullo schermo cazzate che non ci aiutano certo a capire come va il mondo, la globalizzazione, ecc.
Certo, anche lasciarci stupidi aiuta i nostri politi a meglio governarci (e qui un altro motivo, a mio modo di vedere).
Infine, il modo in cui sono finanziati i programmi è inverecondo: tutti quei soldi per il Festival o Domenica In!
Finisco con una provocazione: facciamo a meno di pagare 105 euro di canone: spendiamone qualcuno di più e prendiamoci Sky

Sicko

Beh certo film interessante, senza dubbio migliore del precedente, troppo frammentato e senza un filo conduttore, girato tra l'altro in un momento troppo vicino all'11/9, quando ancora molte delle inchieste indipendenti non avevano ancora pubblicato le proprie conclusioni. Visto al cinema, dava l'idea di essere già sorpassato.
Con questa pellicola invece Moore torna al metodo di Bowling a Columbine, focalizzandosi quindi su un solo argomento (anzi, su una parte visto che non tratta i NON assicurati) e mette in luce una delle più visibili storture del sistema americano, cioè il non universale diritto alla salute.
Non mi va di raccontare la trama, la si può trovare ovunque sulla rete. Qualche appunto piuttosto:
  • Totale mancanza di uno spazio per la controparte (non c'è dibattimento), circostanza a cui Moore c'ha abbastanza abituati
  • Troppo spazio a momenti di pianto, disperazione, certe inquadrature ho temuto fossero fatte dal cameraman della De Filippi: non mi piace chi provoca indignazione mettendo in piazza le disgrazie altrui e tantopiù chi vi sguazza
  • Troppo idolatrismo verso i sistemi sanitari europei che, come noi italiani sappiamo bene, hanno anch'essi dei limiti
  • Non è il governo Usa che fa sì che gli americani odino i francesi: sono i francesi che si fanno odiare da tutti :p
Tutto sommato un bel film: 7,5