lunedì 10 settembre 2007

Sicko

Beh certo film interessante, senza dubbio migliore del precedente, troppo frammentato e senza un filo conduttore, girato tra l'altro in un momento troppo vicino all'11/9, quando ancora molte delle inchieste indipendenti non avevano ancora pubblicato le proprie conclusioni. Visto al cinema, dava l'idea di essere già sorpassato.
Con questa pellicola invece Moore torna al metodo di Bowling a Columbine, focalizzandosi quindi su un solo argomento (anzi, su una parte visto che non tratta i NON assicurati) e mette in luce una delle più visibili storture del sistema americano, cioè il non universale diritto alla salute.
Non mi va di raccontare la trama, la si può trovare ovunque sulla rete. Qualche appunto piuttosto:
  • Totale mancanza di uno spazio per la controparte (non c'è dibattimento), circostanza a cui Moore c'ha abbastanza abituati
  • Troppo spazio a momenti di pianto, disperazione, certe inquadrature ho temuto fossero fatte dal cameraman della De Filippi: non mi piace chi provoca indignazione mettendo in piazza le disgrazie altrui e tantopiù chi vi sguazza
  • Troppo idolatrismo verso i sistemi sanitari europei che, come noi italiani sappiamo bene, hanno anch'essi dei limiti
  • Non è il governo Usa che fa sì che gli americani odino i francesi: sono i francesi che si fanno odiare da tutti :p
Tutto sommato un bel film: 7,5

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